C’è una spiaggia a Principina a mare dove ad attirare lo sguardo sono costruzioni molto particolari. 

Fatte di tronchi, levigati dal mare, formano casette, capanne e ripari di tante forme. E’ meraviglioso passeggiare sul bagnasciuga osservandole, cercando di individuare fra tutte quella che ci si addice di più e ammirare la creatività di chi le ha costruite. 

Passeggiando sono arrivata ad un’altra costruzione, da lontano sembrava la rete dei pescatori appesa, ma avvicinandomi ho potuto vedere meglio. Piccoli oggetti, quasi tutti legnetti o elementi naturali trovati sulla spiaggia, a lasciare un messaggio, un nome o una firma in quel luogo. 

 

Questo legnetto che parla di felicità. Solo se ti rende felice. Sono belle parole, mi sono fermata a pensarci. Quella parola “solo” è ciò che mi ha colpito e mi sono interrogata. Sto cercando ciò che per me è la felicità? Cosa sto facendo per raggiungerla? Il coraggio di inseguire solo quello che mi rende felice ed escludere tutto il resto. Sarebbe bello. 

Un acchiappa sogni improvvisato. Ho voluto rendere la foto con questi colori per dargli quel sapore d’altri tempi. Era mosso dal vento e mi sono chiesta quali sogni gli abbia affidato la persona che lo ha costruito. 

Li ho guardati tutti quegli oggetti, cercando di immaginare di chi fossero, da quanto tempo fossero lì e per quanto tempo avrebbero resistito. 

Ho passeggiato in mezzo alle capanne pensando che un paesaggio così non ha niente da invidiare a tante mete estere così agognate. Non c’è niente da fare, ci sono luoghi che hanno un’atmosfera che percepisci immediatamente e su cui puoi sintonizzarti. Qui respiri calma, serenità, ti senti distaccato da tutti i problemi del mondo che, in fondo, possono attendere un attimo.

Ma la cosa più incredibile, quella che mi ha fatto venire i brividi, è stato trovare questo.

Un tronco aveva due nomi incisi e il mio sguardo è stato per forza catturato. Gina. Mia nonna che ci ha lasciati pochi mesi fa.

Io l’ho interpretato come un segno, un messaggio da parte sua che in qualche modo ha voluto benedire quel momento, farmi sapere che c’era, che c’è ancora, proprio come mi ha detto. E dopo qualche brivido e un secondo di magone ho sorriso. E’ molto più facile sentire le persone che ci mancano in questi momenti, nella natura, con le onde del mare a consolare il cuore.