Ho visto un film oggi. All’inizio avvisava che non raccontava una storia d’amore, ma poi con lo scorrere della storia ti dimentichi questo particolare, che in realtà ti svela il finale.
La coppia che segui per tutto il film in realtà non è La coppia protagonista che vivrà-sempre-insieme-felice-e-contenta, è solo una coppia temporanea.
C’è una cosa che mi ha colpito, al di là dell’idea originale di fare un film sulla storia di una relazione che precede quella che poi è per sempre, che di solito è negli altri film.

E’ stato qualcosa che ha detto la protagonista, quando ha incontrato il suo ex-ragazzo, per il momento dei chiarimenti:

“Sai cosa fa incazzare? Rendersi conto che tutto quello in cui si crede è una bugia”
“Di cosa parli?”
“Delle solite cose…destino, anima gemella, il grande amore e tutte le altre favole per deficienti. Cazzate. Avevi ragione tu, dovevo darti ascolto”
“Ma no! Eheh”
“Cosa ti fa ridere?”
“Che destino e casualità, in realtà, coincidono. Quel giorno ero sola, seduta in un caffè a leggere Dorian Gray e … a un certo punto lui si avvicina e mi chiede se il libro è interessante. Ora siamo marito e moglie.”
“Quindi?”
“Quindi, se anziché al bar andavo al cinema? O se invece che del caffè avessi avuto voglia, per esempio…di un gelato?Oppure… fossi uscita dieci minuti più tardi? … E’ chiaro che doveva succedere!”

Ognuno è libero di pensare a modo suo: credere nella casualità o nel destino, in Dio o nella sua voglia di caffè, o in nessuna di queste cose.
Io penso che non riuscirei a vivere pensando che tutto succede per caso, senza un senso. Non riesco a non credere che ci sia un motivo se le cose ci succedono, anche superiore e di cui non veniamo a conoscenza, a non avere speranza che Qualcosa o Qualcuno possa cambiare le cose, a prescindere dal nome, destino, Dio o caffè. Ma credo altrettanto nella nostra capacità di cambiare le cose…

Credere in qualcosa è quello che fa andare avanti nella vita, sperare e … vivere.