Ho letto che ci sono diversi tipi di lutto e di dolore per il lutto, che non esiste solo quello legato alla morte di una persona, ma ce ne sono altri tipi, che comunque hanno a che fare col distacco. Può essere il cambiamento di una persona che non riconosciamo anche se è la stessa, può essere la malattia, può essere uno stato di cambiamento.
Non so se sia una teoria approvata dalla psicologia o solo uno stupido articolo, ma l’ho letto, ci ho pensato, e ci credo e lo condivido.

Questo periodo è stato doloroso perché ho vissuto il lutto più volte. L’ho vissuto ad Aprile, quando ho visto nonna al buio in quella stanza e l’abbiamo portata da noi, l’ho vissuto dieci giorni fa in quella stanzetta del pronto soccorso a Voghera, quando era così piccola e debole, l’ho vissuto ancora ieri quando è impazzita e siamo stati sballottati fra pronto soccorso, ambulanze, la visita all’ istituto sentendosi la responsabilità addosso per poi lasciarla all’ infermiere, in quell’ istante congelato in cui le ha spinto la seggiolina in ascensore e io mi sono voltata.

Fa male, in tanti modi diversi.

Manca, in un modo tanto strano.